La città

Villa Whitaker

Anche detta Villa Malfitano, voluta da Giuseppe Whitaker, personaggio di spicco nella comunità anglopalermitana di fine ‘800, costituisce insieme con il suo intero patrimonio ed il parco che la circonda, un’importante documento, una straordinaria testimonianza di cultura, un vero e proprio “unicum” nel cuore del capoluogo siciliano. La villa rispecchia in pieno l’ottimismo e l’atmosfera vitale e cosmopolita che regnavano nella “stagione d’oro” della Palermo di fine 800, una stagione felice, fastosa e ben rappresentata dagli splendori di molte ville, in cui Palermo era crocevia di grandi interessi commerciali tra l’Europa e l’Africa mediterranea. Oltrepassato il cancello in ferro battuto ci s’inoltra in viali tra alberi monumentali ed esotici. Giuseppe Whitaker appassionato di botanica, di ornitologia e soprattutto di archeologia ( fu lui ad identificare l’isola di Mozia, dove oggi si trova la sua straordinaria casa-museo) ha riempito Villa Malfitano di collezioni: coralli, arazzi, libri, opere d’arte e di antiquariato, tutti oggetti acquistati per amore, rari, preziosi, belli alla vista e perciò cari al cuore. Orari e prezzi Dal Lunedì al Sabato Adulti da 6 a 9 € visita piano superiore Studenti (sino a 18 anni) 3-6 € visita piano superiore

Il Castello della Zisa

Il palazzo della zisa, concepito come dimora estiva dei re, rappresenta uno dei migliori esempi del connubio di arte e architettura normanna, con ambienti tipici della casa normanna (compresa la doppia torre cuspidata) e decorazioni e ingegnerie arabe per il ricambio d'aria negli ambienti. Il palazzo della Zisa è diviso in tre piani: Il piano terra del palazzo è costituito da un lungo vestibolo interno che corre per tutta la lunghezza della facciata principale sul quale si aprono al centro la grande Sala della Fontana, nella quale il sovrano riceveva la corte, e ai lati una serie di ambienti di servizio con le due scale d'accesso ai piani superiori. La Sala della Fontana, di gran lunga l'elemento architettonico più caratterizzante dell'intero edificio. La fontana si presenta sormontata da un pannello a mosaico su fondo oro, sotto il quale fuoriesce l'acqua che, scivolando su una lastra di marmo, attraversa la tutta la stanza. In questo ambiente sono ancora visibili i resti di affreschi nel Seicento. Il primo piano si presenta di dimensioni più piccole, poiché buona parte della sua superficie è occupata dalla Sala della Fontana e dal vestibolo d'ingresso, che con la loro altezza raggiungono il livello del piano superiore. Questo piano costituiva una delle zone residenziali del palazzo ed era destinato molto probabilmente alle donne. Il secondo piano constava originariamente di un grande atrio centrale delle stesse dimensioni della sottostante Sala della Fontana, di una contigua sala belvedere che si affaccia sul prospetto principale e di due unità residenziali poste simmetricamente ai lati dell'atrio. Orari ingresso : Da lunedì a sabato 9,00-19,00 (ultimo ingresso 18,30) domenica e festivi 9,00-13,30 (ultimo ingresso 13,00) Biglietto singolo intero : 6,00 € Biglietto singolo ridotto: 3,00 €

Teatro Massimo

Il teatro massimo Vittorio Emanuele di Palermo è il più grande edificio teatrale lirico d'Italia, e uno dei più grandi d'Europa, terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l'Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna. Ambienti di rappresentanza, sale, gallerie e scale monumentali circondano il teatro vero e proprio, formando un complesso architettonico di grandiose proporzioni. I lavori furono iniziati nel 1875 dopo vicende travagliate che seguirono il concorso del 1864 vinto dall'architetto Giovan Battista Filippo Basile, alla morte del quale subentrò il figlio Ernesto Basile, anch'egli architetto. Il 16 maggio 1897 si inaugurò ampiamente l'apertura ufficiale del Teatro da 3.200 posti con Falstaff (Verdi). L'esterno del teatro, segue la moda del tempo, ovvero dell'attualizzazione delle architetture antiche, dunque è in stile Neoclassico, mentre l’interno è in stile Liberty. La sala, a ferro di cavallo, con cinque ordini di palchi e galleria (loggione). La platea dispone di uno speciale soffitto mobile composto da grandi pannelli lignei affrescati (i cosiddetti petali) che vengono mossi da un meccanismo di gestione dell'apertura modulabile verso l'alto, che consente l'aerazione dell'intero ambiente. Il sistema permette al teatro di non necessitare di aerazione forzata per la ventilazione e la climatizzazione interna. Curiosità Il teatro fu edificato fra il bastione di San Vito e la Porta Maqueda, abbattendo la Chiesa delle Stimmate e l'annesso convento e la Chiesa di San Giuliano; la tradizione narra che una suora detta "la monachella" (la prima Madre Superiora del convento) si aggiri ancora per le sale del teatro. Alcuni sostengono di aver visto un'ombra di una suora aggirarsi dietro le quinte e nei sotterranei e, stando alla tradizione, essa lanci delle vere e proprie maledizioni. Si dice anche che chi non creda alla leggenda inciampi in un particolare gradino entrando a teatro, gradino detto appunto "gradino della suora". VISITE GUIDATE La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 18.00 Intero 8,00 Ridotto 5,00 Bambini sotto i 6 anni gratuito

Teatro Politeama

Il Teatro Politeama Garibaldi si trova sulla Piazza Ruggero Settimo (a sua volta usualmente denominata Piazza Politeama) al centro di Palermo. Il Politeama Garibaldi, iniziato nel 1867 da Giuseppe Damiani Almeyda ed inaugurato nel 1874, sebbene incompleto e privo di copertura, fu concepito per esaltare la funzione sociale del teatro quale "Teatro del popolo": la sala a ferro di cavallo nel 1874 aveva infatti una capienza di 5.000 spettatori, una doppia fila di palchi e una galleria suddivisa in due ordini. L'ingresso della struttura è caratterizzato da un arco di trionfo di ispirazione neoclassica, sormontato da una quadriga con un Apollo in bronzo, opera di Mario Rutelli. Il termine "Politeama" indica un teatro in cui vengono rappresentati spettacoli di vario genere. Oggi è la prestigiosa sede dell'Orchestra Sinfonica Siciliana. Dal lunedì alla domenica Orari: dalle ore 9,30 alle ore 14 Durata della visita: 30 minuti circa Biglietti: € 5,00 € 3,00 (scolaresche e minori 18 anni) Ingresso gratuito per bambini con meno di sei anni

Mercati di Palermo

I mercati di Palermo rappresentano il luogo ideale per un autentico tuffo nel passato e nelle tradizioni più antiche del popolo palermitano, emblemi tra passato e presente, storia ed esistenza, ove a far da guida un intenso odore di mare. I tre mercati più importanti e storici di Palermo sono: la Vucciria, il Capo, ed infine quello assai antico di Ballarò, nel cuore della città. VUCCIRIA La Vucciria è un piacevole miscuglio di voci, odori e rumori; un angolo della città dove il tempo sembra essersi fermato. E’ il mercato più antico e popolare di Palermo si estende in Piazza Caracciolo e dintorni, nasce come bottega della carne, una volta chiusa da arcate oggi completamente all'aperto in cui la merce (carni, pesce, frutta) viene esposta in tipiche bancarelle su apposite lastre di marmo chiamate "BALATE". Anticamente era chiamato la Bucciria grande, questo termine deriva da una parola francese, boucherie che significa macelleria, perché in epoca angioina vi sorgeva un macello, mentre oggi vi abbondano le carnezzerie. IL CAPO Il Capo è un noto mercato di Palermo, quartiere popolarissimo, si formò in età musulmana. Si estende lungo le via Carini e Beati Paoli, la via di S. Agostino e la via Cappuccinelle. Uno degli ingressi principali è quello di Porta Carini, nei cui pressi è il Palazzo di Giustizia. Uno stretto budello si allarga e si restringe tra le bancarelle che si proiettano dal di fuori in cui esse stesse nascono i putii, la gente lo rende impraticabile perché si sofferma ad osservare, pattuire, tastare e comprare. BALLARO’ Si estende da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory verso Porta Sant'Agata. Ballarò è il più antico mercato di Palermo, frequentato giornalmente da centinaia di persone di tutte le razze, animato dalle cosiddette “abbanniate” cioè i chiassosi richiami dei venditori che, con il loro caratteristico e colorito accento locale, cercano di attirare l'interesse dei passanti. Essendo aperto anche per tutto il pomeriggio, vi si trovano venditori di cibi cotti, tipici della cucina palermitana, pronti da portare a casa, come cipolle bollite o al forno, panelle, cazzilli (crocchette di patate), verdure lesse, polipo e quarume (interiora di vitello).